
(Foto: Felix Meier)
La Grigia, presente soprattutto nel Tirolo, è circa dieci centimetri più alta e cento chilogrammi più pesante della sorella minore, la Grigia retica. Anch’essa è originaria dell’arco alpino ed è particolarmente adatta alla vita di montagna. Ma è vero che le bovine di questa razza sono tra le poche spericolate che pascolano sui pendii più ripidi con la testa rivolta valle? Osservate con attenzione: di solito i bovini al pascolo si tengono paralleli al pendio o con la testa leggermente rivolta verso montagna. Ma non la Grigia!

La Grigia è davvero l’unica a pascolare con la testa rivolta a valle? Chissà… Ad ogni modo, la Grigia resta ideale per sfruttare al meglio l’erba dei pascoli, sia di montagna sia di valle (foto: Felix Meier).
La Grigia e la sua sorella retica non hanno in comune solo il colore del mantello. Anche la loro storia, che ha origine nell’arco alpino tra Italia, Austria e Svizzera, si intreccia fortemente. Nel corso dei decenni, da una valle all’altra furono selezionate varietà diverse, che alla fine del XIX secolo si divisero tra Bruna e Grigia. In Svizzera, dagli anni Venti del XX secolo in poi la Bruna, con la sua migliore produzione di latte, soppiantò la Grigia, razza a triplice impiego. Fortunatamente, nei paesi confinanti la Grigia continuò ad essere allevata, tanto che a partire dagli anni Ottanta fu possibile, importando alcuni esemplari, contribuire nuovamente alla sua selezione anche in Svizzera.
La Grigia resta una razza a duplice attitudine, allevata sia per la produzione di latte sia come vacca madre, principalmente in piccole aziende a conduzione familiare. L’influenza del Tirolo e dell’Alto Adige è palpabile, poiché in queste regioni la Grigia è stata selezionata soprattutto per la produzione di latte.
Le tonalità del suo mantello sono tutt’altro che monotone: i vitelli nascono di un colore argentato, quasi bianco, che poi con il tempo si fa più scuro. Quanto ai tori, il loro mantello è talvolta quasi nero. Un’altra particolarità, è che molti animali sono quasi bianchi in estate e diventano più scuri durante l’autunno e l’inverno.
Il mantello dei tori adulti di razza Grigia può essere persino nero. Questo è Paul, 10 anni, proveniente dalla valle dell’Önz (BE) ed esibito qui in occasione della fiera dei tori organizzata nel gennaio 2024 per il giubileo (foto: Vacca Madre Svizzera).