04.04.2025

La Gelbvieh o Gialla di Franconia

Un tocco di colore fattosi raro

Tipici di questa razza sono il colore del mantello, che va dal giallo paglierino al rossastro, e il musello chiaro (foto: Agnes Schneider)

«Gang rüef de Bruune, gang rüef de Gääle…» (va a chiamare la bruna, va a chiamare la gialla…) è l’inizio di una canzone popolare appenzellese che ci insegna che il bestiame è sempre stato molto variato, sia per colore e dimensioni sia per altre caratteristiche. Però oggi sui pascoli è piuttosto raro vedere bovini «gialli». Proveniente dalla Germania meridionale (più esattamente dalla Franconia, una regione della Baviera), la Gelbvieh, detta anche Frankenvieh o Gialla di Franconia, è una delle 39 razze che figurano nel Libro genealogico svizzero delle razze bovine da carne, anche se nel nostro paese se ne contano solo pochissimi capi.

La Gialla di Franconia discende da una piccola razza celto-germanica di colore rossiccio-marrone. Dal 1800 in poi, nel tentativo di ottenere buoi da tiro di una certa stazza, si tentarono incroci con capi di diverse provenienze. Con i Simmental svizzeri, intorno al 1875 si iniziò a selezionare una razza dal mantello unito color giallo paglierino. La Gialla di Franconia è frugale e poco esigente in termini di alimentazione. In passato era allevata per il lavoro, il latte e la carne, oggi è una razza a duplice attitudine oppure è tenuta per la sola produzione di carne.

La Gialla di Franconia, destinata in origine a un triplice uso, è particolarmente adatta al pascolo e all’allevamento di vacche madri (foto: Agnes Schneider)

In Germania, dal 2008 figura nella lista rossa delle razze di animali da reddito a rischio di estinzione. Nel 2025 la Società tedesca per la conservazione delle razze animali antichi  da reddito e a rischio di estinzione (Gesellschaft zur Erhaltung alter und gefährdeter Haustierrassen GEH) l’ha proclamata razza dell’anno, per attirare l’attenzione sul pericolo di estinzione che sta correndo. In altri paesi, tuttavia, l’andamento degli effettivi è molto più positivo, anche se nella selezione il colore del mantello è stato considerato secondario, tanto che, ad esempio, in Canada e negli Stati Uniti i capi di Frankenvieh sono oramai prevalentemente neri.

Una razza il cui colore non è proprio giallo come quello della bovina dipinta nel 1911 da Franz Marc, uno dei grandi nomi dell’espressionismo tedesco. La Gialla di Franconia contribuisce comunque in modo significativo alla varietà, e non solo di colori, delle razze bovine (fonte: Wikipedia)

Quellen: www.vaccamadre.ch, www.g-e-h.de, www.fondazioneslowfood.com, Tierwelt 27.05.2019, www.agraria.org