10.06.2025

Grigia retica

Piuttosto piccola e versatile

(Foto: Rätisches Grauvieh Schweiz)

Dagli anni Ottanta è di ritorno in Svizzera e dal 2021 è persino riconosciuta come razza a sé stante: parliamo della Grigia retica. A partire dagli anni Venti del secolo scorso, nelle nostre contrade questa bovina di piccole dimensioni, dal caratteristico mantello cenerino e dalle corna elegantemente ricurve, fu soppiantata dalla Bruna, la cui produzione di latte era considerata migliore. Fortunatamente, alcuni capi di Grigia furono venduti nei paesi confinanti e così, dal 1985 in poi, è stato possibile riacquistare e importare bestiame di questa tradizionale linea svizzera, avviando una selezione conservativa grazie all’entusiasmo degli allevatori e all’appoggio di ProSpecieRara.

I bovini grigi retici sono tornati sugli alpeggi svizzeri dagli anni Ottanta. (Foto: Bovini grigi retici Svizzera)

Che cosa contraddistingue la Grigia retica? Per Franz Emmenegger, presidente del club di allevatori di questa razza, non c’è alcun dubbio: certo è piccola, certo è grigia, certo le sue corna sono semplicemente bellissime. Ma ciò che più la caratterizza è senz’altro la versatilità. Per spiegarcelo, ci parla di Viamala, una magnifica Grigia la cui vita illustra bene tutti questi aspetti. Nata il 16 dicembre 2004, Viamala si sviluppò fino a diventare una vacca da latte in ottima salute. Molto docile e socievole, si racconta che all’alpe si lasciasse mungere senza essere legata. Dopo alcuni anni, quando la produzione di latte cominciò a calare, Viamala fu venduta a un allevamento di vacche madri, dove poté allattare i suoi piccoli e occuparsi di loro. Giunta alla venerabile età di 16 anni, non più in grado di affrontare i pendii ripidi, fu ceduta a un’azienda di valle, dove diede alla luce altri cinque vitelli – giungendo così a un totale di 17! Come detto, essendo molto docile, era perfetta anche per lavoretti quali trainare tronchi d’albero, ma soprattutto era diventata la mascotte dell’azienda agricola e la beniamina assoluta dei suoi ospiti. E a 20 anni è morta serenamente di vecchiaia. 

I bovini grigi retici sono molto versatili. Qui Franz Emmenegger si esercita a tirare i tronchi con la sua mucca “Feli”. (Foto: Bovini grigi retici Svizzera)

Viamala è solo un esempio di come possa vivere una bovina di questa razza a molteplice impiego: oltre alle sue ottime qualità di vacca da latte, da riproduzione e da lavoro, la Grigia retica è utilizzata volentieri nella cura del paesaggio o persino a scopi terapeutici. Gran parte del suo patrimonio zootecnico, ancora esiguo, è custodito nelle mandrie delle aziende affiliate al programma «Fattorie dell’arca» di ProSpecieRara, molte delle quali sono liete di aprire le loro porte, poiché questa razza così bella è un tesoro che va senz’altro condiviso con il pubblico! Per un ulteriore approfondimento in merito, rimandiamo alle informazioni raccolte sul sito www.raetischesgrauvieh.ch